Belfie: la moda del super lato B

La moda dei Belfie, ovvero i selfie al proprio lato B  è approdata con prepotenza sulla rete ben 2 anni fa sull’ onda degli scatti di Beyoncé e Kim Kardashian, dive internazionali che non hanno mai fatto mistero dei loro interventi correttivi ai glutei. Fotografare il proprio sedere in pose sensuali è diventata una prassi molto diffusa come anche la richiesta di interventi per ottenere la classica forma a clessidra, che di questi tempi è tornata ad essere vista come perfezione.

Che si tratti o meno di una moda passeggera, i chirurgi plastici di tutto il mondo suonano un campanello d’allarme. Il prezzo per un bel Belfie potrebbe essere veramente troppo elevato per la salute femminile, a dirlo è Il professore Renato Calabria, chirurgo plastico che lavora tra Beverly Hills, Milano e Roma, conferma che l’operazione è in cima alla lista dei desideri. «A Los Angeles non si parla d’altro: Kim Kardashian ha rilanciato la moda del BBL, il Brazilian Butt Lift inventato da Ivo Petanguy, che può costare dai 5 ai 20 mila euro».

Il grasso aspirato da zone adipose viene trattato e poi iniettato nuovamente. «Ma per avere un buon risultato l’intervento va accompagnato alla liposcultura dei lati adiacenti ai glutei e delle gambe». Le esagerazioni non mancano: alle pazienti magre viene chiesto di mettere su peso per avere poi grasso da aspirare. «Sono casi limite. Quello che c’è da sapere è che non è reversibile e che può mettere a rischio la vita se fatto in condizioni sanitarie non idonee».

Che il tabù da «signorina grandi forme» sia caduto lo ha dimostrato Mariah Carey in concerto al Caesar’s Palace di Las Vegas: nonostante i chili di troppo si è esibita indossando solo un body trasparente. Oggi non stupirebbe più l’assicurazione di 2 miliardi di dollari stipulata da Jennifer Lopez in favore delle sue «bubblicious butts», il neologismo creato per descrivere quelle natiche così corpose da sembrare gonfiate all’elio. Secondo voi, vale la pena rischiare tanto per un bel Belfie?

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