Cannabis, gli effetti terapeutici

Come tutti sappiamo la cannabis non è ancora vista di buon occhio dalla maggior parte della comunità. Ritenuta una droga a tutti gli effetti, deve la sua fama al largo uso che negli anni 60 la gente ne faceva per estraniarsi dal mondo e vivere esperienze “mistiche”. Tutt’ oggi moltissimi adolescenti ne fanno uso a scopo ricreativo, a volte esagerando, e questo non contribuisce di certo a rendere questa sostanza più popolare.

Ma perchè esiste questa controversia sul legalizzarla o meno? Semplice, la cannabis, se assunta con criterio, ha effetti terapeutici comprovati e reali su moltissime patologie, in particolare quelle legate al dolore cronico. Legalizzare questa sostanza permetterebbe quindi di dare a moltissimi pazienti un nuovo medicinale, totalmente naturale e sopratutto praticamente privo di effetti collaterali.

Ma quali sono i benefici che la cannabis può portare? Come già enunciato il principio attivo della cannabis, ha un effetto analgesico, significa cioè che è in grado di sedare moltissimi tipi di dolore, sia esso viscerale, neuropatico o somatico. Oltre a ciò è stato appurato che ha effetti rilassanti che permettono di combattere patologie gravi come l’epilessia, alcuni tipi di tumori o la depressione.

Vi sono altri effetti verificati che non staremo qui ad elencare perchè la lista sarebbe troppo lunga, ma il problema di base rimane, perchè siamo costretti ad importare i farmaci a base di cannabis dall’estero, quando l’ Italia avrebbe tutti i mezzi per produrli da sè? Finchè non verrà legalizzata e riconosciuta come sostanza medica purtroppo questa rimane l’unica soluzione per i malati.

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