Digiuno intermittente: come farlo davvero

Una pratica che si sta diffondendo moltissimo negli ultimi tempi è quella del digiuno intermittente. Si tratta in soldoni di una tipologia particolare di dieta basata su periodi alternati di assunzione di cibo e digiuno. Quello che però non tutti sanno è che non basta smettere di mangiare all’improvviso e riprendere poi quando ce la si fa più, si rischia solo di fare seri danni all’organismo così.

Il primo consiglio utile che possiamo darvi è quello di rivolgervi al vostro dietologo di fiducia spiegandogli che vorreste provare il digiuno intermittente. Essendo una pratica relativamente nuova non tutti i medici la consiglieranno, ma ha comunque dimostrato una sua validità scientifica se eseguita correttamente. Il parere di un esperto è comunque fondamentale poichè ogni uno di noi è diverso dall’altro e lo stesso vale per il metabolismo.

I periodi di digiuno non devono superare le 36 ore consecutive, anche se di solito a chi sta cominciando per la prima volta, si consigliano 16 ore al massimo fra un pasto e l’altro. L’organismo ha infatti necessità di riorganizzarsi per abituarsi al nuovo regime di alimentazione.

Molti si chiedono se sia davvero una pratica che da risultati tangibili e possiamo assicurarvi che, se eseguita correttamente, questo tipo di dieta non solo vi aiuterà a dimagrire ma faciliterà l’eliminazione delle tossine da parte del vostro organismo. Il digiuno intermittente è sicuramente una metodologia di dimagrimento affascinante basata su una semplice teoria.

Se siete interessati ad ulteriori informazioni, vi lasciamo un link al quale troverete un’ analisi approfondita dell’argomento da parte di esperti scienziati dell’alimentazione.

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